Stanchi dei soliti commenti giapponesi? Come rispondere al meglio!

Ultimamente sono un po’ scazzata nervosa e apatica. Sarà il tempo secco autunnale che mi provoca quella piacevole sensazione di mummia incartapecorita ogni mattina. Un paio di settimane fa ho passato una giornata memorabile nella splendida Nikkō e al ritorno mi veniva da piangere: Tokyo mi va sempre più stretta. Sfogo quindi la mia incazzatura frustrazione in modo molto sano e maturo, ossia guardando video stereotipanti sui meravigliosi abitanti di Cipango. Tipo questo, Shit Japanese Girls Say (Le stronzate che dicono le ragazze giapponesi):

Tutto molto vero, soprattutto la parte della spiaggia. Manca solo l’immancabile 可愛い!(KAWAII!) gridato ogni 5 minuti, e avrete un fedele ritratto di buona parte del genere femminile nipponico. :lol:
(Tra parentesi: poiché il geniale autore/attore del video è sicuramente giapponese, mi sono sentita sollevata. “Finalmente un nativo ironico e autocritico!”, ho pensato giuliva. Poi nella descrizione del canale ho letto che è un GIAPPONESE AMERICANO, insegnante di inglese alle scuole superiori giapponesi. Mi pareva!)

Anche questo è favoloso, The stuff japanese people say to foreigners (Le cose che i giapponesi dicono agli stranieri):

Indicative soprattutto le frasi: “How long will you stay in Japan?” e “You can use chopsticks very well!”. Quant’è vero, dio mio, quant’è vero.

In riferimento a quest’ultimo video, ultimamente sento parecchi amici / conoscenti / colleghi lamentarsi delle banalità che i giapponesi dicono agli stranieri. In effetti se ne fa un gran parlare da anni, qualcuno addirittura le chiama micro-aggressioni! Io penso sia un’esagerazione. Semplicemente, molti giapponesi hanno la maturità sociale degli infanti. A volte faticano a sostenere una conversazione fra loro, figuriamoci con qualcuno di nazionalità diversa! Si sentono a disagio. Le frasi un po’ idiote che spesso dicono agli stranieri (tipo “wow, sai usare le bacchette!” a chi vive in Giappone da anni, o “wow, sai parlare bene giapponese!” a un traduttore. FACEPALM) sono solo maldestri tentativi di rompere il ghiaccio.

Certo, americani e inglesi – abituati a una società eterogenea – ci perdono i capelli dallo stress. In parte capisco, ma penso che bisognerebbe farci l’abitudine e cercare di non prendersela troppo. Questo NON è razzismo, parliamoci chiaro: è goffaggine, al massimo chiusura mentale e ignoranza. Cose che si riscontrano in qualunque paese del mondo. Ovviamente alla lunga certi commenti diventano un po’ irritanti, ma c’è ben di peggio… per esempio quando un ex-conoscente, che mai ha messo piede fuori dal Giappone, mi ha detto che “tutte le donne occidentali sono grasse, soprattutto le americane e le italiane. Ora sei magra, ma anche tu invecchiando ingrasserai!” (ti venisse la cagarella, brutto stronzo).

Se è vero però che alcuni goffi commenti sono dettati dall’imbarazzo o dalla voglia di fare conversazione a tutti i costi, è anche vero che a volte servono a rimarcare la distanza fra giapponesi e stranieri, le differenze fra il Giappone e il resto del mondo, il mito dell’unicità del Giappone, l’uchi vs. soto. E se all’inizio suonano come complimenti e affermazioni innocenti, dopo anni in Giappone è esasperante sentirsi ripetere le stesse sciocchezze ogni giorno. Ci si vorrebbe sentire più o meno integrati, ma come farlo con persone (non solo sconosciuti, anche amici e parenti) che continuano a complimentarsi perché sappiamo usare le bacchette? Per rispondere a questa insoddisfazione generale, ecco il post del giorno: un vademecum sarcastico per tutti gli espatriati italici in Sol Levante. Perché se è impossibile cambiare il modo in cui i giapponesi socializzano con noi stranieri, tanto vale farsi trovare con la risposta pronta! :P

1) Nihongo ga totemo jouzu desu ne! (日本語がとても上手ですね!: Lei è bravissimo in giapponese!)
Un classico. Il complimento più innocuo e ambiguo, tributato a ogni gaijin che abbia mai messo piede in Giappone – che si tratti di un turista o di un residente decennale docente di giapponese poco importa. Perché ambiguo? Perché a volte si tratta di un’amabile presa per il culo, infatti ve lo diranno un po’ tutti – sconosciuti e conoscenti – dopo avervi sentito dire solo ARIGATOU o SUMIMASEN. Se invece vi sentono parlare a lungo in giapponese corretto si limiteranno più probabilmente a uno sguardo reverente / spaventato / sospettoso, oppure a un più neutro: Nihongo ga pera pera desu. (日本語がペラペラです。: Lei parla fluentemente giapponese.)
COME COMPORTARSI:
a) Prendere violentemente a testate il giapponese in questione.
b) Sorridere, schermirsi e sfoderare il linguaggio più complicato che conoscete. Esagerate, andateci pure giù pesante di keigo e via libera ai riferimenti letterari! Per esempio: “La ringrazio, Egregio Signore/a, per i leggiardi complimenti che mi tributa! Lei mi fa troppo onore. In verità il mio umile giapponese è assai scarso, me ne rendo conto. Del resto vivo qui da appena 20 anni e sono in grado di leggere solo l’edizione integrale del Genji Monogatari. Niente di che, insomma. Ma mi auguro che tra 50 anni, e col Suo Molto Onorevole Aiuto, raggiungerò un livello accettabile.”
Questo discorso potrebbe avere più effetti collaterali, tra cui quello di offendere il giapponese in questione, provocare svenimenti o farlo fuggire urlando. Oppure potrebbe strappargli una risata, così, tanto per cambiare.
c) Sorridere e chiedere al giapponese in questione di dire CIAO. Subito dopo inondarlo di complimenti, stile: “Oh Iddio misericordioso, ma il Suo Onorevole italiano è tale da far impallidire Alessandro Manzoni! Lei, Egregio Signore/a, è un genio della linguistica. Dante Alighieri sarebbe fiero di Lei.”
Ciò vi procurerà un nemico a vita. Oppure come sopra: il giapponese in questione potrebbe farsi una bella risata, così, tanto per cambiare, e diventare il vostro BFF (Best Friend Forever).

2) Sugoi! Hashi de taberaremasu! (すごい!箸で食べられます!: Fantastico! Lei è in grado di mangiare con le bacchette!)
Altro commento classico, detto con tono di voce sbalordito, stile “guarda mamma, la scimmia sa contare! Non è incredibile?”. Questo complimento è assai subdolo, perché presuppone che uno straniero non sia in grado di sviluppare una semplice abilità manuale come usare le bacchette. Gli sconosciuti al ristorante ve lo diranno  spesso, ne sono sicura. Oppure – peggio ancora, ed è il mio caso – ve lo diranno amici e colleghi ogni volta che vi vedono mangiare un bentō. Ogni volta. Un po’ come se il loro cervello si resettasse a ogni pasto (ricordandovi immancabilmente i déjà-vu e Matrix).
COME COMPORTARSI:
a)
Infilare le bacchette negli occhi del giapponese in questione ed estrarne la materia grigia.
b)
Sorridere, schermirsi, rispondere che avete imparato a usare le bacchette quando avevate 5 anni ma vi rendete conto che avete ancora molto da imparare. Poi cominciare a tirare su ikura e chicchi di riso uno ad uno, con allegra nonchalance. In alternativa seguire le istruzioni di questo utile video. Ciò forse vi renderà odiosi, ma riflettete: volete davvero essere amici di uno che si stupisce perché avete capacità manuali superiori a quelle di un fanciullo?
c) Tirare fuori una forchetta e un piatto di fusilli al ragù (portateli sempre con voi, non si sa mai. SEMPRE, capito?), porgerli al giapponese in questione e invitarlo a mangiare. Poi complimentarsi: “Fantastico! Lei è in grado di mangiare con la forchetta! Ma che bravo, quando ha imparato?”
Come in 1, ciò vi procurerà un nemico a vita. Oppure il giapponese in questione divorerà la pasta e vi sarà per sempre riconoscente.

3) Eeeeee?! Itaria ni mo shiki ga arimasuka? Nihon dake janai desuka? (ええええ?!イタリアにも四季がありますか?日本だけじゃないですか?: Eeeeh?! Anche in Italia ci sono le 4 stagioni? Non esistono solo in Giappone?)
Questa per me è la più fastidiosa, se ci ripenso mi viene l’orticaria. Frase tipica di colleghi e amici curiosi, oppure degli studenti di italiano – che quindi in teoria dovrebbero conoscere un po’ l’Italia… come no! Insomma, la sento ripetere parecchie volte al mese e sempre con incredulità. Dovete sapere che, in questo pianeta popolato al 70% da deficienti, anche parecchi giapponesi sono ignoranti come Jersey Shore un po’ isolani e all’oscuro del mondo esterno. Non è neanche colpa loro: a scuola di solito studiano solo ciò che ha a che fare col Giappone e pochissima geografia. Inoltre sin da bambini viene insegnato loro che il Giappone è il paese migliore del mondo, il più unicissimo dell’universo, e tutti sono invidiosi del notoriamente favoloso (LOL) life-style giapponese. Ecco perché così tanti giapponesi sono convinti che il Giappone sia l’unico paese ad avere le 4 stagioni.
COME COMPORTARSI:
a) Afferrare per il collo il giapponese in questione e scuoterlo, gridando: “Ma porco cazzo, siamo nel 2012! Come puoi essere così CRETINO?! Te le do io le 4 stagioni!” Il poverino rimarrà così traumatizzato che comincerà a interessarsi al mondo esterno e/o a studiare davvero la lingua e la cultura italiane. Oppure si butterà sotto a un treno tornando a casa. Vabbè.
b) Sorridere, spiegare pazientemente che di fatto la maggior parte dei paesi del mondo ha 4 stagioni (comprese le vicine Cina e Corea, porca trota!) e non ruota sempre tutto attorno al Giappone. Se siete insegnanti, assegnare un test a sorpresa e/o il doppio dei compiti per casa. Tiè!
c) Sorridere e inventarsi un mare di frescacce. Un esempio pratico: “Certo, il Giappone è l’unico paese al mondo ad avere le 4 stagioni. Dai Nippon banzai! Ma noi in Italia ne abbiamo ben 7: primavera, estate, autunno, inverno, LIMORTACCITUA, TECORCODEBOTTE e VAFFANCULO. Queste ultime 3 sono le stagioni più belle, davvero! Crescono verdure color turchese e fioriscono gli alberi di lasagne, gli animali volano, la gente gira nuda, si pratica sesso di gruppo, il cielo si tinge di verde misto arancione e la temperatura è frizzantina ma piacevole. ‘Na favola! Altro che tsuyu!”
Ciò vi procurerà un nemico a vita, come in 1 e 2. Oppure il pirlotto in questione potrebbe rendersi conto di aver detto una cazzata e mettersi a studiare un po’ di geografia. Amen, male non gli fa.
(N.B. Il sempre diplomatico metodo a si può applicare, con poche varianti, anche agli italiani / occidentali che chiedono sempre se in Giappone si mangiano cani, gatti e insetti. Avete strarotto, ve lo dico col cuore.)

4) Nattō / wasabi / shiokara ga taberaremasuka? Sugoi desu yo! (納豆 / わさび / 塩辛が食べられますか?すごいですよ!: Può mangiare nattō / wasabi / shiokara / (cibogiapponeseconsideratostravaganteodisgustoso)? Ma è incredibile!)
Altra frase tipica dello sconosciuto al ristorante o del collega curioso durante la pausa pranzo, soprattutto se vi vede mangiare i cibi in questione. Può sembrare un complimento imbranato, un’affermazione perfettamente innocente – come le altre, del resto. Da notare però che di solito non chiedono “ti piace questo cibo?”, bensì appunto sei in grado di mangiare questo cibo?”. Se volessi pensare male (che il buon Gesù bambino me ne scampi, eh) direi quasi che è un commento apparentemente adulatorio, ma atto a rimarcare il concetto che i cibi giapponesi sono così unici che solo i giapponesi sono in grado di mangiarli. Sono anni che sento ripetere questa cosa dai miei colleghi, amici e parenti. Di nuovo, Matrix e i déjà-vu. Anni, per Giove. Provate a pensarci: ANNI.
COME COMPORTARSI:
a) Urlare: “Mangio quel che accidenti mi pare, piantala di rovinarmi la digestione e fatti i cazzi tuoi!”, poi rovesciare il bentō – possibilmente bollente – addosso al giapponese in questione.
b) Sorridere e domandare al curiosone se è in grado di mangiare gorgonzola / trippa / migliaccio di Romagna / (ciboitalianoconsideratostravaganteodisgustoso). Ancora meglio: tirate fuori un casu marzu e un cucchiaio (anche questi dovreste portarli sempre con voi, che ve lo dico a fare) e invitate il malcapitato ad assaggiare, perché volete verificare se è in grado di mangiarlo. Forse vi odierà per tutta la vita, o forse no. In entrambi i casi ne sarà valsa la pena.
c) Rispondere che siete in grado di fagocitare qualunque cosa. Qualunque. Compresi hákarl, escamoles e carne umana. Non dimenticate di sorridere molto, mostrando bene i canini. Se avete un coltello a portata di mano afferratelo. Il malcapitato capirà, fuggirà a gambe levate, non vi rivolgerà mai più la parola e terrà gli occhi bassi ogni volta che vi avvista nel raggio di un chilometro.

5) Naze Nihon ni imasuka? Itaria ni kaeranai desuka? Itsu kaerimasuka? (なぜ日本にいますか?イタリアに帰らないですか?いつかえりますか?: Perché è in Giappone? Non torna in Italia? Quando torna?)
Queste domande possono essere totalmente innocenti, soprattutto se poste da uno sconosciuto o se è la prima volta che ve le fanno. Il problema è quando i conoscenti sanno che vivete qui ma continuano a chiedervi le stesse cose a ripetizione: o soffrono di alzheimer, o siete di nuovo in Matrix, o è un modo passivo-aggressivo per ricordarvi che siete stranieri e poco graditi. Nel mio caso, è quasi un anno che alcuni colleghi e parenti mi chiedono quando torno - nonostante io abbia più volte risposto che non posso / non lo so. Sarò paranoica, ma sto cominciando a vederlo come un tentativo indiretto di farmi capire che è ora di togliermi dalle balle. Non hanno neanche tutti i torti.
COME COMPORTARSI:
a) Afferrare per i capelli il giapponese in questione e tirare forte, minacciandolo di morte se non vi consegna subito 2.000 Euro in contanti per il viaggio.
b) Sorridere e rispondere: “Sono in Giappone come agente segreto e non voglio tornare. Perché dovrei? Si sta così bene qui! Chi mai vorrebbe lasciare un paese dove qualcuno tutti i giorni si complimenta perché sai usare le bacchette? Piuttosto, Lei quando torna in Corea? Come dice? Non è coreano? Oh… mi perdoni, mi sono sbagliato! Che imbarazzo!”
Voilà, vi siete fatti un nemico mortale. No, sul serio, è la cosa peggiore che possiate dire in questo paese. Guardatevi le spalle d’ora in poi. Quell’uomo in completo nero che vi fissa è sicuramente un membro della yakuza.
c) Fare un sorriso smagliante (ormai vi tirerà la faccia…) e rispondere: “Sono in Giappone in villeggiatura da circa una ventina d’anni. Io tornerei almeno in visita, ma ahimè, questo è un paese costoso e non ho denaro sufficiente per il viaggio. A tal proposito, potrebbe prestarmi 2.000 Euro? Le assicuro che glieli restituirò al mio ritorno. Davvero, si fidi!”
Il giapponese in questione non vi rivolgerà mai più la parola: quando si parla di soldi tutto il mondo è paese e ccà nisciuno è fesso. Oppure si farà una bella risata – ma non vi pagherà, che vi credete? O meglio, c’è l’1% di probabilità che vi paghi davvero il viaggio… però poi vi chiederà stravaganti favori sessuali in cambio, sappiatelo. Ehi, magari avete trovato la vostra anima gemella, congratulazioni!

Di frasi tipiche ce ne sarebbero molte altre, ma per ora direi che può bastare. E’ sufficiente per mettersi le mani nei capelli.

Sono tornata, yo! Per quanto tempo non saprei, ma intanto eccomi qui. Mi dispiace sinceramente per il lungo periodo di pausa. Non sono ancora passata a leggere i vostri blog e non so cos’avete scritto di recente, scusate. Prometto che cercherò di rimediare nei prossimi giorni. Hasta luego! :)

Info su Hagane

Come mi chiamo: non dirò il mio vero nome. Però potete chiamarmi Hagane (鋼), che in giapponese significa Acciaio. Chi sono: donna, italiana, residente a Tokyo. Sopravvivo alla vita dal 1980 e ne vado molto fiera. Go me! Personalità: cinica, introversa, curiosa, idealista, ironica. Stato civile: gaijin laureata in Lingue Orientali, coniugata e perennamente squattrinata. Occupazione: insegnante di lingua italiana / schiava precaria. Passioni: cinema, fotografia, libri, videogames, grafica web, internet. Musica rock, indie, grunge, punk e metal. Arte. Mitologia e leggende orientali. Hobbies: poltrire sotto al kotatsu ingozzandomi di mandarini, scrivere sul blog, cantare sotto la doccia, contarmi le dita dei piedi. Aspirazioni: diventare eremita! Così potrei finalmente camminare senza timore che la marea umana nipponica mi travolga. Amo: il mare. I boschi. Le onsen e i templi giapponesi. I ciliegi in fiore e gli aceri. Il silenzio. Le persone intelligenti, alla mano e spiritose. Gli animali, soprattutto gatti, criceti, cincillà, scimmiette, pappagallini e serpenti. Odio: le persone stupide, prive d'originalità, razziste e sessiste. Gli ipocriti. I menefreghisti. La ressa per strada. La pioggia e il vento. Le formalità. Le ingiustizie. Ghiotta di: curry, lasagne, yakisoba, sashimi, linguine al pesto, chili con carne, cappelletti, passatelli, fondant au chocolat e imagawayaki.

Pubblicato il 15 novembre 2012, in Differenze culturali, Giappone, Sfoghi, Umorismo, Vita a Tokyo con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 77 commenti.

  1. ahahaah true story…mi sono ritrovata in ogni singolo punto da te descritto…anche se ritengo che un VAFFANCULO e un rutto come risposta universale siano perfetti!

    • Susanna, ma sei già qui! Grazie mille del commento! :D
      Sono commossa (veramente), e mi sento anche una cacchina perché non passo a trovarti da un mese. Scusa. :(
      Domani – dopo il meeting a scuola, che giuoia – passo a trovarti e mi rifaccio del tempo perduto.
      Comunque la tua replica mi piace molto: semplice e concisa, LOL! :lol:
      Ho scelto le frasi che sento dire più spesso, e di cui anche i miei conoscenti stranieri si lamentano continuamente. Ce ne sarebbero tante altre ma queste sono le più comuni, sono sicura che chiunque sia stato in Giappone le abbia sentite. Il bello è che all’inizio magari fanno anche piacere, ma dopo anni di ‘sta solfa ripetuta viene voglia di piangere. ;)
      Un bacione, a presto!

    • P.S. Ammazza se sei gnocca-sexy nella foto dell’avatar!!! Così mi turbi troppo i lettori! :D

  2. Molte “frasi fatte” le avevo già sentite, ma quella sulle stagioni dimmi che non è vera ti prego! Che poi, scusa, solo 4? Mi vuoi dire che non esistono più le mezze stagioni neanche in Giappone? ;)

    • Ciccola, ma magari fosse una bugia! Lo vorrei tanto! :lol:
      È verissimo, giuro. Anch’io 4 anni fa non ci avrei mai creduto, e invece è una cosa che mi hanno detto molto spesso i miei studenti.
      Ho messo anche dei link a proposito, e se fai una ricerca su google in inglese (tipo “why japanese think only japan has 4 seasons”) troverai UN MARE di risultati.
      Che poi – mezze stagioni a parte, come hai giustamente scritto ;) – se proprio vogliamo essere sinceri, il Giappone avrebbe anche la tsuyu (mese delle piogge) e settembre che è il mese dei tifoni… quindi di stagioni ne avrebbe 5 o 6, secondo me. Vabbè. XD
      Ciao, e grazie del commento!

  3. ma sono really così poco autoironici? aaaah benone… BENTORNATA HAGANE!!! che ne pensi di questo video? http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=0b75cl4-qRE

  4. ahahaha! mi sono divertita troppo tesoro! lo so che non dovrei ridere , perchè è tutta roba pesa, ma come le butti giù le cose tu! …sei troppo forte! vabbè era una giornata schifida per me ed adesso rido ..smak! ti voglio bene

  5. Purtroppo alla domanda “ci sono le quattro stagioni in Italia” direi che la risposta si avvicini al no, ultimamente: qui non fa freddo e siamo al 14 di novembre (ancora) :( per il resto beh, ben tornata ^^

    • Eh, ma anche qui, consolati… ormai prima di dicembre non fa mai davvero freddo, e il tempo è MOLTO instabile (a Tokyo ancora di più che in altre città del Giappone – suppongo che l’inquinamento peggiori la situazione). Le 4 stagioni non ci sono più in Italia ma neanche in Giappone. -_-
      Grazie del commento, un abbraccio! :)

  6. Fufufufufu…
    Le 4 stagioni! Per ora sono the only cosa che mi manca nel gruppo delle assurdita` (falsi complimenti). Personalmente a me i bambini carinamente dicevano “uhm, usi le bacchette in maniera strana: ti ADDESTRIAMO!!!” :D
    Evvivaaah, passare serate a passare i semi di azuki da una ciotola a un`altra!

    A me invece commentano spesso e volentieri come:

    1) mi piace il natto sul riso, accompagnato da un ovetto crudo e una birretta ghiacciata. Lo so che e` da ossan, ma FANCULO la kawaiiosita` delle ragazze per bene! FACULO! Anche in quel bel film che e` Moteki! una delle tizie manda a quel paese il sushi biologico e va a farsi una bella ciotola da Matsuya! Alle 5 del mattino coi muratori!!!

    2) Matsuya. “OMFG, vai DA SOLA in quel posto?!” Manco andassi a giocare a pachinko con la yakuza…

    Oh, caro Sol Levante (alle 4 del mattino). Ti voglio bene. Ma se mi chiedono ancora quando penso di tornare in Italia, GIURO che spacco la testa a qualcuno al grido di “ci parli TU col mio capo, eh, stronzo?! Glielo vai a dire che mi sono rotta????”
    XD

    • E per fortuna che ti manca il commento sulle 4 stagioni! :lol:
      Ma non preoccuparti, vedrai che manca poco: questione di settimane/mesi, e anche tu sentirai qualcuno convinto che solo in Giappone esistano le 4 stagioni. Ne sono sicurissima!

      1) Il natto sul riso con l’uovo crudo è BUONISSIMO, concordo. A me piace molto il natto, se capita lo mangio anche a colazione. Non capisco tutta quest’ansia dei giapponesi, sinceramente: è un po’ viscidino, ma il sapore secondo me è ottimo.

      2) LOL, ma sono i tuoi colleghi a essere così apprensivi? :D

      Io non voglio bene al Sol Levante alle 4 del mattino. Soprattutto perché poi tramonta alle 5 del pomeriggio. Poi si stupiscono che la gente è depressa: ma grazie al ciufolo, sommi la mancanza di luce alla società rigida e alle condizioni di lavoro atroce… quasi quasi viene voglia anche a me di buttarmi sotto a un treno. O_O
      Dai, tu tieni duro almeno per un anno, al lavoro: comunque vada è tutta esperienza che metti nel curriculum. :)
      Un bacione, a sabato (spero). Ciao!

  7. Quando mi sparano “le 4 stagioni only Japan” di solito rispondo “no, in Italia e` uguale al Giappone, uguale uguale a parte che non c`e` la tsuyu, ah-ah!”. E cosi` tutti giu` a dirmi “aaaah, che bello!!”.
    Comunque a me la cosa piu` assurda che hanno detto (in tanti) vedendomi smoccolare come una fontana in primavera: “ooh, ma anche gli occidentali soffrono di allergia?” con la variante “ma anche all`estero c`e` l`allergia??”. Di solito la mia risposta e` “beh, si`, dato che ci sono gli alberi…”.

    • Grazie per il bentornata! ^_^

      Lo sapevo che lo sentivi dire anche tu, il delirio delle 4 stagioni! Mi sa che è un classico degli insegnanti d’italiano. :mrgreen:
      Quella dell’allergia però mi manca, ahahah! Sarebbe bello inventarsi una risposta a effetto, stile: “no, noi occidentali non soffriamo di allergia perché internamente siamo rivestiti d’acciaio. Però a volte abbiamo qualche problemino idraulico… aspetti che vado a prendere del nastro isolante!” :lol:

      Un bacio!

      • Ma il fatto e` che mi hanno detto che lo insegnano proprio a scuola! (vabe` il sistema scolastico giappo non e` che sia famoso per la sua efficacia, in effetti…)

        • LOL, l’ho sentito dire anch’io! XD
          Però Takuma mi ha spergiurato che a scuola nessuno gli ha mai insegnato una cazzata simile, e cercando online non ho trovato riscontri. Nel dubbio ho preferito non accusare la scuola di insegnare ESPRESSAMENTE che solo il Giappone ha le 4 stagioni. Cioè, io vorrei non crederci… sarebbe proprio il colmo della tristezza.

          • Ciao Hagane. In realtà questa cosa che la insegnavano a scuola, l’avevo sentita da molte fonti diverse, citata come cosa certa. Magari era una cosa che si insegnava qualche decennio fa, e finalmente hanno aggiornato i programmi.

          • Eh, ma allora è proprio vero! O_o
            Io speravo che fosse una diceria… che tristezza! Mi auguro che nelle scuole moderne non insegnino più queste cose.
            Per caso hai la fonte di questa info? Se c’è un link mi piacerebbe leggerlo, e magari pubblicarlo nella fanpage. :)

    • Ciao a tutti. Urka, questa dell’allergia non l’avevo mai sentita. Incredibile

  8. E comunque, bentornataaaa!! :D

  9. Il primo punto mi ha fatto pensare ad una gag di Lillo e Greg

    Non so se lo conoscevi! :-p
    Ho iniziato da leggerti da poco, ed il primo post… era il precedente! :-/
    Ma a giudicare dalla mole di post passati, avrò da leggere per diverso tempo!
    In bocca al lupo per tutto!

    • Ahahahah, ma è bellissimo! Non l’avevo mai visto, ma mi sembra molto azzeccato. :lol:
      “Morte… fiore… loto… no morto… fiore… gatto”, LOL! L’accento giapponese mi fa morire! :mrgreen:
      Grazie del commento e del video, Joseffis. A presto, spero! :D

  10. Post bellissimo e utile, mi servirà per prepararmi spiritualmente al mio ritorno in Giappone.
    Se ripenso a com’ero innocente e indifesa quando ho ricevuto il mio primo “nihongo ga jouzu desu ne!” e credevo che dicessero sul serio… ancora ignoravo questa guerra psicologica tra giappi e gaijini :D
    Comunque la domanda che mi da più fastidio è “perché sei venuta in Giappone?” Ma farti gli affari tuoi? E lo chiedono TUTTI, sembra quasi a comando, come se l’avessero imparato a scuola (ecco invece che insegnargli a fare domande idiote potevano insegnargli che le 4 stagioni non esistono solo in Giappone!) ma vabbè.

    Mi unisco ai bentornata!

    • Grazie del bentornata! ^_^
      Anch’io taaanti anni fa gongolavo a tutti i “nihongo jouzu desu ne” che mi dicevano… bastava che dicessi “arigatou” e giù di complimenti. Ah, i bei tempi! :lol:
      E’ vero, qui tutti ti chiedono “perché sei venuto in Giappone”… gli affari loro mai, figurati. Che nervoso… un giorno risponderò “sono qui per spacciare droga e e diventare una serial killer. Vuoi comprare un po’ di cocaina?” :P

  11. L’Acciaio é ritornato!! :D .Vedo che sei tornata più cinica /dura /tosta di prima.La pausa ti ha fatto bene.sono molto contenta di rileggerti. Le cose che dicono a te però sicuramente quà in Italia le dicono ai Giapponesi ….tutto il mondo è…..paese! … ;)
    Serena giornata :)

    • Grazie Tissi! :D
      Sono sicura che in Italia è pieno di gente maleducata, ignorante e rompiballe, però onestamente certe cose (tipo, appunto, il complimento perché sai usare le bacchette quando magari vivi qui da anni) sono proprio tipiche giapponesi, credimi! :lol:
      Buona giornata a te!

  12. A me chiedono sempre se sono tedesco, poi quando dico che sono italiano se sono di Milano e increduli urlano come ossessi quando mi strafogo di soba; mia suocera ancora non ci crede che mi piace, se mi metto la giacca sui jeans riscoprono la loro nascosta anima cristiana segnandosi meglio di un pope ortodosso quando mi incrociano, al nihonjin no tsuma stramazzano proprio, ottimo a Narita per passare con un AK47 a tracolla…….

    A.

    • Eh, ma certo, Arisio, anche te… come osi infrangere la loro immagine dell’italiano tipico?
      Avanti, fila subito a tingerti i capelli di nero, vestiti tutto Prada e Gucci, poi via: per le strade di Tokyo, cantando “oh sole miooooo” e gridando “ah bellaaa” alle giapponesine di passaggio! :P

  13. Dal tuo post si intuisce “Vagamente,molto vagamente” che
    non ne puoi più dei Giapponesi !! :mrgreen:
    Fai buon viso a cattiva sorte Hagane carissima !
    Spero tanto che ve ne potrete andar via il prima possibile.
    Un abbraccio! :D
    liù

    • Ahahah, grazie Liù… speriamo! :mrgreen:
      Però seriamente, la situazione non è poi così male… ormai mi sono un po’ rassegnata, e guardo al Giappone e ai giapponesi come si guarda al parente imbarazzante e rompicoglioni della famiglia. Hai presente? Quello che magari si tollera con fatica, è pesante, ma alla fine è tuo parente e gli vuoi anche bene. :P
      Un abbraccio a te!

  14. GENIO!
    Ahahahahaha sei tornata in formissima vedo :P

    ” noi in Italia ne abbiamo ben 7: primavera, estate, autunno, inverno, LIMORTACCITUA, TECORCODEBOTTE e VAFFANCULO.”

    Ti giuro che quando ho letto questo volevo buttarmi dal balcone.
    Ti prego continua a scrivere.

    • Ma grazie carissimo! :lol:
      Ci ho messo un po’ a finire questo post… è una settimana che ci sto dietro, all’inizio è stato faticoso scriverlo, poi ho ripreso un po’ il ritmo.
      Non è venuto proprio come avrei voluto, ma è indicativo del mio stato d’animo attuale. :D
      Sicuramente continuerò a scrivere, non preoccuparti! Penso di pubblicare un post ogni 2 settimane o al massimo ogni mese, qualcosa del genere.
      A presto, un abbraccio! ^_^

  15. “Can I touch IT?” Uahahahaha, il secondo video in particolare mi ha fatto scassare dal ridere!!!
    Se vuoi cambiare aria vieni a farti un giro in Cruccolandia, dove al milionesimo litro di birra ti verrà fatto notare senza troppi giri di parole che “tu bevi davvero poco. Davvero non vuoi più bere?? Perchè??” Mah, forse perchè non mi ricordo più nemmeno come mi chiamo….! :-)

    • Oddio, ma cos’è… istigazione all’alcolismo?! Questi crucchi, ne sanno una più del diavolo! :lol:
      Il secondo video è così veritiero – è bravissimo il tipo! – che ci sono stati parecchi commenti di giapponesi offesi a morte. Qualcuno ha scritto che “noi giapponesi ci comportiamo così solo per fare amicizia con voi stranieri”, al che l’autore del video ha risposto che “forse è meglio trovare un modo più maturo per fare amicizia: vivo qua da anni e ancora mi fanno i complimenti perché so usare le bacchette e vogliono toccarmi i capelli!”. LOL, un mito! :lol:

  16. Ciao Hagane, bentornata. Ricordo che una volta mi era successo questo a Tokyo: ero lì per un veloce corso intensivo di giapponese (robetta da 3 settimane, niente di che), e andavo ad un vicino conbini a prendere un bento per pranzo. La terza volta che entravo, la cassiera quando ho detto “sumimasen”, mi ha sparato il suo “nihongo ga jouzu desu ne”. Al che la volta dopo quando alla cassa dopo avermi dato il resto mi ha detto un febbricitante ” SankYU”, gli ho detto un po’ cattivello: eeee, eigo ga jouzu desu neeee. Non mi mica guardato tanto bene… chissà perché?

    • Ciao Alberto! Grazie per i commenti e il bentornata. :)
      Ahahah, ma sei stato bravissimo… le hai risposto proprio bene, chissà la faccia della cassiera! Da foto! :lol:

      • Beh, era un po’ torva, forse alla fine ha capito che io avevo capito. Che i complimenti erano tutto apparenza e niente sostanza. Forse. Ma poi mi sono un po’ pentito perché alla fine era gentile e tutto sommato si trattava di una cosa innocua la sua. Comunque sul momento l’ho fatto con tutto il cuore, godendo sadicamente. Vabbè, tanto io sono un baka gaijin, che vuoi che ne capisca di cose nipponiche. Mi raccomando, Hagane, nonostante i tuoi impegni ti chiedo di sforzarti di postare le tue preziose considerazioni sul Giappone. Ne abbiamo bisogno. Vedi, io ogni tanto bazzico un certo blog “gma” perché in fondo posta notizie e curiosità interessanti, ma dato l’alto tasso zucceroso devo poi subito venire qui per disintossicarmi. Quindi post a go-go.

        • Secondo me lei voleva essere incoraggiante, e quindi ti ha fatto un complimento un po’ ipocrita. ;)
          Era una cosa innocua, ma anche il tuo scherzo lo era. Almeno le avrà fatto capire la stranezza del commento (cioè, obiettivamente: se io sento qualcuno che non conosco dire 2 parole, in qualsiasi lingua, non mi spertico a dirgli quant’è bravo! Sarebbe assurdo!).
          Ma lo sai, in Giappone “l’ipocrisia” – come la intendiamo noi – è molto più accettabile, in tutti i rapporti sociali.
          Dal loro punto di vista non è ipocrisia, non suona come una presa per i fondelli: questa è una società basata molto sull’evitare i conflitti e sul cercare di mettere gli altri a proprio agio – ad ogni costo, anche quello di adulare dicendo esattamente il contrario di quello che si pensa.
          Infatti quando i giapponesi mi fanno qualche complimento esagerato io ringrazio, ma prendo tutto cum grano salis. :D

          Grazie, cercherò di postare il più possibile! Ho già in mente l’argomento per il prossimo post – credo che d’ora in poi cercherò di fare articoli più brevi, risultano più semplici a me da scrivere e agli altri da leggere.
          Ahahah, non penso ci sia bisogno che ti dica cosa ne penso di GMA! Mi limito a dirti che mi fa cariare i denti. :lol:
          Seriamente, è molto ben scritto e con belle foto, a volte ci sono info interessanti. Però è proprio una favola… come tutte le cose troppo esagerate, sia in positivo che in negativo.
          Ciao! :)

  17. come mi sono mancati i tuoi post!!!! Scrivi troppo bene! Fai davvero “vivere” le situazioni che racconti!
    Chissà perché sceglierei spesso (ehm.. sempre…) l’opzione “A”… eehh che cose :-P !
    Un abbraccio forte!

  18. Cicala Indifferente

    MI butto sull’opzione C quella ironica, e se non l’accettano mi farò un’agenda con i nomi di tutti i miei nemici :( .
    Bentornata, mi mancavano le tue mitiche avventure giapponesi

  19. Ahahaha mi sto sbellicando!
    Descrivi alla grande le situazioni che chi ha vissuto o vive in Giappone (io faccio parte della prima categoria) conosce benissimo :)
    Ora mi guardo anche i video. Bello questo blog!
    Silvy

    • Ciao Silvana! :D
      Sei nella mia stessa situazione, allora… come ti capisco. Solidarietà! Dovremmo creare un gruppo di supporto, LOL! :lol:
      Grazie del commento e dei complimenti. A fare video faccio un po’ pena, ma cerco d’impegnarmi. ;)
      A presto!

  20. Mia cara, ti giuro che sto morendo. Letteralmente. Non ho mai riso così tanto in vita mia! :)

  21. Bellissimo questo blog, sul serio. Subscription al volo, proprio..

  22. Sei tornataaaaaa~, YAAAAAAY!! XD *festeggia*

    I due video linkati sono spettacolari! :-D Rastaman è un grande! XD E il docente è troppo simpatico… ora so che le donne giapponesi non sono composte al 70% d’acqua ma di versi acuti e minchiate! X°D
    Wow, mi sono fatta un sacco di risate nel leggere l’infinito elenco di frasi di circostanza che si dicono agli stranieri (e alcune le comprendo anche… insomma, sono le classiche cose che, come hai detto tu stessa, servono a rompere il ghiaccio) ma alla terza la mia mascella si è fatta crescere due braccia, si è auto-scardinata e si è suicidata gettandosi dal balcone! X°DDDD MA COME…!? Esistono le quattro stagioni anche in Italia? Non ci posso credere… e dire che sotto il sasso dove ho vissuto tutta la mia vita esistevano solo in Giappone! XDDDDDD The more you kno~w! ♪ *parte la sigla*
    Mamma mia… e il bello è che solitamente l’immagine mentale che un europeo ha del giapponese corrisponde più o meno a quella di L Lawliet, il detective di Death Note. Insomma un tizio eccentrico ma brillante! E invece… direi che siamo più sulla scia di Misa Amane. XD
    La parte del discorso che ho adorato di più però è quella in cui hai descritto le reazioni in stile “Ricomincio da capo” con protagonista Bill Murray dei tuoi colleghi/amici nipponici. LOL! XD Io… e se fossi davvero bloccata in un loop temporale? E se la realtà in cui vivi è un disco rotto che ripete all’infinito la stessa canzone? Dio o Chuck Norris potrebbero essersi semplicemente dimenticati di aggiustare il lettore!

    *suono del cervello che implode nella sua stessa idiozia*
    Ehi, per lo meno il comportamento di queste persone avrebbe finalmente senso! XDDDD

    Perdona il delirio di mezzanotte… a quanto pare è giunta l’ora di sprofondare sotto le coperte. XP Sono felicissima che tu sia tornata a scrivere! :) Keep it up!! >O</

    Un bacione!! X*

    • Ciao tesorooo! :D
      Grazie del commento! Sono sempre contentissima quando passi di qui… sarà che il tuo entusiasmo è contagioso, lol! :lol:
      Eh, anch’io ho pensato di essere bloccata di uno strano buco spazio-temporale creato da un calcio rotante di Chuck Norris, ma mi dicono che questo strano posto si chiami semplicemente “Giappone” e che devo farci l’abitudine. :P
      Scherzi a parte, sono le solite sciocchezze che si dicono in preda all’imbarazzo, appunto, ma sentirsele ripetere sempre alla lunga diventa molto molto irritante.
      In questi giorni – speravo oggi ma mi sa che non ce la faccio – finirò il nuovo post e lo pubblicherò… e poi mi sa che ci si sente dopo le feste, via.
      Bacioni!

  23. Buon giorno ;)
    attendiamo i nuovi post . Tu come stai tutto bene? La vita /lavoro /marito tutto ok?
    Speriamo prosegua tutto al meglio ,ogni tanto passo e leggo e mi faccio una risata,mi aiuta a scaricare la tensione,dunque grazie per il buon’umore!!! :)
    buonisssssssima giornata !!! :D

  24. Quella delle bacchette e delle quattro stagioni me le sono sentite dire anche da conoscenti coreani… convinti che solo in Corea ci siano quattro stagioni! XDD
    Avrei voluto chiedere loro se questa strana idea fosse un retaggio giapponese o cinese, ma mi sono trattenuta per non fare gaffes ^_^’

    • No, anche in Corea!!! Complimentoni a tutti… si vede che conoscono bene il resto del mondo! XD
      Io non riuscirei a trattenermi, direi: “Anche i giapponesi dicono spesso questa cazzata, come si vede che siete cugini! Che tenerezza!”
      … E a quel punto sia coreani che giapponesi mi staccherebbero il naso a morsi. ;)

      • Amica coreana: “Non sapevo che anche in Italia ci fossero quatro stagioni ^o^ ”
        Tamakatsura: “… ^__^; ”

        Tamakatsura: “Ma in Corea non c’è anche la stagione delle piogge?”
        Amica coreana: “Sì”
        Tamakatsura: “Quindi fa cinque (eh eh eh)”
        Amica coreana: “Sì ma quella non conta. Sono quattro”

  25. Innanzitutto ciao! Visto che sono nuova da queste parti un saluto non fa mai male. Non conoscevo il tuo blog e non so perchè. Ma stanotte per penitenza mi fustigherò prima di andare a letto ^^
    Per scelta ho letto questo come primo dei post e praticamente sono quasi morta xD sì,il Giappone è bello,splendido,meraviglioso ma mamma mia quanto sono limitati (magari non tutti,ma si impegnano) i giapponesi. Uno spaccato di vita molto colorito che da un lato mi ha fatta molto ridere,dall’altra avrei voluto piangere invece….
    Da sarda ho tipo fatto la hola al casu marzu,toccherebbe farglielo provare veramente e vedere….
    Niente,il mio sproloquio finisce qui. D’ora in poi ti seguirò con molto piacere! A presto! :)

    • Ciao, benvenuta! :D
      Grazie dei commenti… li ho letti tutti, sei stata gentilissima.
      È vero, i giapponesi sono molto cortesi e gentili, ma ogni tanto sono proprio limitati. ;)
      Anche perché questo paese è sempre stato molto chiuso all’estero e qui le relazioni sociali sono molto codificate.
      Ma gli stranieri sono al di fuori di queste codifiche… da qui l’imbarazzo di molti giapponesi. Queste domande sono tutte innocue e dettate dalla curiosità, ma quando senti ripetere sempre le stesse cose ti saltano i nervi!
      Dovrei cominciare a girare davvero col casu marzu nello zaino! :lol:
      Beata te che sei sarda… il mare me lo sogno la notte, non puoi capire l’invidia.
      A presto!

      • Grazie a te per le risposte! Sono un piccolo elfo inviato da Babbo Natale a leggere i tuoi post e ad annoiarti con i miei commenti chilomentrici!
        Se impareremo a conoscerci meglio e capiti da queste parti io ti ospito volentieri eh! Magari vieni d’estate che almeno te lo godi sul serio il mare!
        Ciao ciao,alla prossima!

        • Ma magari riuscissi a farmi un’estate in Sardegna! Sarebbe un sogno. :(
          Non mi sono mai fatta ospitare da nessuno, non mi permetterei mai… ma ti ringrazio dell’offerta, molto gentile (sei proprio un elfo natalizio): se mai capitassi da quelle parti ti avvertirei, così magari ci scappa una pizzata in compagnia! :D
          Idem se tu dovessi capitare nel Glorioso Paese del Sol Levante (GPSL).
          Ciao! ^_^

          • A meno che non vinca all’enalotto al momento è altamente improbabile che io possa capitare da quelle parti.Ma rimane un sogno nel cassetto.Almeno una volta nella vita ci devo venire.La Sardegna tutto sommato è più abbordabile come meta!

            Mi piace essere un elfa comunque! :D

          • Beh, pensa che comunque volare dall’Italia al Giappone costa meno della metà che volare dal Giappone all’Italia (gli aerei qui sono MOLTO costosi, e il low-cost è arrivato solo qualche mese fa, per i voli locali/in Asia). Insomma, mi sa che farai prima tu a venire qui che io a tornare in Italia… ormai sono bloccata qui, dite tutti una preghiera per me! :lol:
            Ciao elfa! :D

  26. Ciao, per la domanda sulle quattro stagioni potresti anche rispondere al frescone di turno se secondo lui Antonio Vivaldi che ha composto le quattro stagioni era giapponese……. (altrimenti detto : ignorante al cubo!!!) Per quella se sei in grado di mangiare il loro cibo io risponderei che quando l’aereo su cui volavo e caduto tra le montagne del sudamerica e sono stata dispersa per ben 57 giorni, insieme a soli altri 2 superstiti, ho mangiato di tutto, persino i miei escrementi… figuariamoci se mi faccio problemi per un piatto giapponse!!! Ovviamente sempre sull’onda di come collezionare un po’ di nemici:p

    • Ciao Ospite, benvenuto! :)
      Grazie per avermi suggerito delle risposte così simpatiche… hai ragione, come ho potuto dimenticare “Le quattro stagioni” di Vivaldi?? :D
      Quanto alla risposta del disastro aereo, mi viene in mente quella vicenda da cui hanno tratto il film Alive: i superstiti avevano mangiato anche la carne dei loro compagni morti, per sopravvivere. Un’altra bella rispostina da dare a chi fa domande inopportune, lol! :lol:
      Buona giornata!

      • Grazie^__^
        Infatti mi sono proprio ispirata a quel film^_^ nel caso dovesse capitarti di usarle facci sapere le razioni^___-
        Comunque bellissimo blog, il Giappone nell’immaginario delle persone, forse anche per colpa dei cartoni animati, è sempre stato un paese tutto rose e fiori (di ciliegio :p), invece tu ci hai regalato una visuale più realistica e interessante. Ho letto molti tuoi post anche se non tutti, però avrei una curiosità: mi sembra di aver capito che gli uomini (in genere) hanno ben poca considerazione per le donne e non prestano loro attenzione, anzi, le lasciano proprio in isolamento… allora la mia domanda è questa, come fanno quando devono conoscersi, eventualmente fidanzarsi per poi arrivare al matrimonio? Cioè fanno matrimoni combinati? Oppure come funziona? Si sposano per amore o semplicemente per accasarsi? Ovviamente dico in genere perché poi non saranno tutti così, come per esempio mi sembra di aver capito di tuo marito e dei suoi amici, però sono curiosa perché mi sembra difficile, in un contesto come quello che ci hai descritto, trovare un punto di incontro e di condivisione di pensieri, idee, aspirazioni, ecc… tra uomini e donne, quindi come fanno a conoscersi questi benedetto Giapponesi?^_^

        • Ciao! :)
          Quello degli incontri è un argomento che ho affrontato in modo un po’ frammentario e superficiale, nei post delle donne, in quelli delle amicizie e in quelli dell’indifferenza.
          Ancora oggi i giapponesi si sposano con matrimoni combinati (omiai kekkon: http://it.m.wikipedia.org/wiki/Miai)… tra i miei studenti, anche piuttosto giovani, alcuni si sono sposati o si sposeranno tramite omiai.
          Questo perché in generale in Giappone il matrimonio è considerato – anche dai giovani – un contratto sociale, più che un’unione d’amore. È il modo giusto per far parte della società ed essere individui produttivi, tramite la famiglia tradizionale giapponese: l’uomo lavora, fa carriera e provvede finanziariamente alla famiglia; la donna amministra le finanze, si occupa del marito (e degli anziani parenti di lui, se vivono sotto lo stesso tetto) e partorisce figli-futuri lavoratori.
          Ma di solito, se non fanno omiai, i giapponesi si conoscono a scuola o lavoro, perché all’interno di un gruppo/istituzione è accettabile interagire. Infatti la maggior parte dei matrimoni avviene tra colleghi di lavoro o compagni di scuole superiori e università. Insomma, normalmente non è che si conoscono per caso, al bar, al parco o in piazza. Anche perché qui “fare nanpa” (cioè provarci) è considerato molto disdicevole… è una cosa che normalmente gli uomini non fanno mai, a meno di non essere host, gigolo, maniaci o ubriachi in discoteca. :P

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